Shinichi Maruyama : Wabi Sabi “La bellezza delle cose incomplete”

Shinichi Maruyama

“La bellezza delle cose incomplete”



Wabi-sabi costituisce una visione del mondo giapponese, o estetica, fondata sull’accoglimento della transitorietà delle cose. Tale visione è anche descritta come “bellezza imperfetta, impermanente e incompleta” Leonard Koren, autore di Wabi sabi for artists, designers, poets and philosophers afferma nello stesso testo che “ tutti ricercano il Wabi-sabi ,la visione del mondo giapponese, la bellezza delle cose imperfette, impermanenti, fragili, incomplete, umili e modeste, non convenzionali “.

Questa concetto di impermaneza e divenire , derivante della dottrina Buddhista , è alla base degli ultimi lavori dell’artista giapponese Shinichi Maruyama che riprende ,in una serie di 23 scatti , l’interazione tra getti d’acqua e inchiostro nero nell’istante esatto in cui i due liquidi si incontrano prima di mischiarsi tra loro.

“Kusho“è il nome della collezione in cui Shinichi Maruyama raccoglie i suoi lavori fotrografici dando l’idea , tramite l’accostamento dei due liquidi che a mezzaria formano figure di forte impatto estetico , della temporaneità ed incompletezza a cui tutto fa riferimento . Una scrittura nel vuoto (da ku = vuoto  o  aria e shu = scrittura o calligrafia ) catturata nel momento di massima espressione artistica ed avente il prerequisito fondamentale di appartenere ad un sistema casuale e transitorio , ad un istante di tempo prima che i due liquidi si incontrino e si mescolino tra loro ritornando ad assumere la loro forma originaria .

“Nulla dura, Nulla è finito, Nulla è perfetto” Powell, Richard R.,” Wabi Sabi Simple

Al valore artistico di questi scatti si aggiunge un’eccellente padronanza dello strumento fotografico: basti pensare che per catturare l’attimo esatto dello scontro, l’artista si avvale di luci stroboscopiche di ultimissima generazione che consentono all’obiettivo di fermare un’immagine a un ventimilesimo di secondo .


Se un oggetto o un’espressione può provocare dentro noi stessi una sensazione di serena malinconia e un ardore spirituale, allora si può dire che quell’oggetto è wabi-sabi

Juniper, Andrew, Wabi Sabi: The Japanese Art of Impermanence

Fonti e Approfondimenti :

www.shinichimaruyama.com

www.mensmentore.com

Wabi-Sabi

4 responses to this post.

  1. Non so quanto siano coerenti con la filosofia wabi sabi queste foto. Sono bellissime (come molte foto scientifiche, peraltro), ma mi sembrano fatte più per stupire che per produrre “una sensazione di serena malinconia e un ardore spirituale”. Il wabi sabi è infatti caratterizzato dall’azione del tempo e dell’usura piuttosto che dal momentaneo e passeggero attimo di bellezza. Magari mi sbaglio. Non so.

    Rispondi

  2. Posted by mus4shi on febbraio 10, 2010 at 9:44 pm

    buona sera . la ringrazio per l’interesse e per aver dato una sua opinione sull’argomento .
    Ritengo giusto e sensato il suo punto di vista. Personalmente mi sono inbattuto nell’autore della collezione girovagando tra le varie e frammentarie notizie presenti in rete ed ovviamente ho cercato di descrivere e raccontare cercando di dare un personale punto di vista . Non sono uno studioso di Buddhismo ma mi interessa molto la filosofia orientale . Io credo che quello che puo essere descritto come transitorio o momentaneo può durare nel tempo e trasformarsi in altro per via di erosione o usura ma allo stesso tempo puo durare anche istanti per poi ritrasformarsi in altro per via di un processo naturale o per natura stessa dell’oggetto in questione . Un agente naturale ,come ad esempio un fulmine ,è istantaneo ,di forte impatto visivo ,puo generale forti sentimenti nell’osservatore ed è transitorio momentaneo . Potrei confermare la sua tesi anche dal fatto che l’autore stesso ha intitolato il libro ” kusho ” che , come da descrizione , rappresenta una forma di scrittura nel vuoto , quasi a paragonare le sue opere ad una tipologia di scrittura creata da un momento di unione di due liquidi di differente colore , però ripensando all’accostamento della transitorietà non-temporanea allora è anche confermata la tesi che le ho appena esposta.
    Se poi il wabi sabi è caratterizzato dall’azione del tempo e quindi dipende dal tempo allora il tempo potrebbe anche essere l’espressione di un istante , di pochi minuti o di svariati anni .
    In tutto questo non voglio dire ” è cosi ” a me piace discutere e conoscere e continuero ad informarmi visto che è di mio primario interesse .
    Grazie ancora per il suo commento e per l’interesse a riguardo !

    Rispondi

  3. Nemmeno io sono un esperto. Ma conosco un po’ il wabi sabi e mi sono permesso d’esprimere un’impressione personale. Ora, la sua spiegazione mi sembra convincente in rapporto al mezzo fotografico. L’azione del tempo (e del gesto) è colta nel momento dell’incontro tra liquidi che perderanno la loro purezza per compenetrarsi e mescolarsi e poi cadere. In questo senso ritrovo i principi wabi sabi in un’accezione nuova e originale, come deve essere per un artista.
    Per questo credo di dover essere io a ringraziarla per avermi fatto conoscere Shinichi Maruyama.
    saluti

    Rispondi

  4. Posted by mus4shi on febbraio 10, 2010 at 10:26 pm

    Gentilissimo .
    Grazie a lei e spero di risentirla .
    Buona serata

    Rispondi

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